Dopo la Xylella, tocca ai lecci: la Puglia perde i suoi boschi

Dopo la Xylella, un nuovo pericolo si abbatte sul patrimonio verde della Puglia: il deperimento dei lecci, simbolo storico dei boschi regionali.
Intere aree boschive della Puglia mostrano segni evidenti di sofferenza: lecci con foglie necrotiche, tronchi spaccati e cortecce ferite. A lanciare l’allarme è il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera, che ha presentato un’interrogazione urgente alla Regione.
Secondo le prime analisi dei ricercatori dell’Università del Salento, tra le possibili cause c’è il batterio Brenneria goodwinii, già noto in Europa per attacchi simili alle querce. Un gruppo interuniversitario di studiosi di Bari, Salento e Molise è al lavoro dal 2022 per individuare soluzioni, ma i risultati tardano ad arrivare. Intanto, la paura è che questa nuova emergenza ambientale possa replicare il disastro provocato dalla Xylella sugli ulivi, mettendo a rischio la biodiversità, il paesaggio e l’economia forestale pugliese.