Discarica di Ugento: il vescovo Angiuli scrive a Emiliano e Triggiani

Giovedì, nel corso di una partecipata fiaccolata per dire no alla sopraelevazione della discarica “Burgesi” in territorio di Ugento, il vescovo della diocesi di Ugento-S.Maria di Leuca, Mons. Vito Angiuli, è personalmente intervenuto, oltre che per portare la sua solidarietà ai manifestanti, per informare la comunità di aver personalmente inviato un messaggio al presidente della regione Puglia Michele Emiliano e all’assessore all’Ambiente, Serena Triggiani.
Nella missiva il vescovo invita in particolare Triggiani a venire di persona ad Ugento per confrontarsi con la comunità locale, per spiegare ai cittadini e amministratori dei Comuni della zona le ragioni strategiche alla base della scelta adottata da parte della Regione di continuare ad utilizzare la discarica di Ugento, invece che chiuderla definitivamente.
Da parte sua, l’assessore ha replicato pubblicamente al vescovo intervenendo ad una trasmissione andata in onda su Telerama. Innanzitutto ha chiarito come la Regione, con il Piano rifiuti adottato in febbraio, non abbia voluto punire espressamente, sovraccaricandola oltre le proprie possibilità, la provincia di Lecce poiché, accanto alla riapertura di quella di Ugento e all’apertura di quella di Corigliano d’Otranto (altrettanto ferocemente contestata) è stato stabilito di fare la stessa cosa con quelle di Manduria e di Deliceto, nel foggiano.
Entrando nel merito delle motivazioni, l’assessore ha spiegato che la scelta è dovuta al fatto che la raccolta differenziata in Puglia, pur essendo salita in termini percentuali, non ha ancora raggiunta la quota minima tale da consentire, sostanzialmente, di poter fare a meno delle discariche, fermo restando che esse, in assenza di nuovi termovalorizzatori, restano le uniche soluzioni dove depositare l’indifferenziato che, ha spiegato, per gran parte è costituito da scarti alimentari, cosa che richiederebbe fra l’altro, ha aggiunto, una riflessione ed una sensibilizzazione maggiore da parte della popolazione sulle scelte d’acquisto.
Tornando al corteo serale che ha caratterizzato le vie di Ugento, ad esso hanno preso parte anche i sindaci dei Comuni circostanti, altrettanto intenzionati a far valore le ragioni di un territorio che sta già pagando un dazio maggiore rispetto al resto della Puglia in termini di insorgenza di patologie tumorali. Ecco perché il no è altrettanto risoluto nei confronti del sito di Corigliano d’Otranto, località presso la quale passa una falda acquifera che alimenta gran parte del Salento.
La piattaforma del comitato locale “No Burgesi” è, in definitiva, racchiuso nei seguenti propositi: no alla sopraelevazione, chiusura definitiva della discarica di Soccorso, bonifica completa del sito.
La Regione non ha al momento tuttavia alcuna intenzione di arretrare.