Sport a Taranto, la rivolta delle società: ‘Dimenticati dai Giochi del Mediterraneo’

È una lettera aperta dai toni duri quella firmata da sei rappresentanti del mondo sportivo tarantino, tra cui il presidente del CONI provinciale Michelangelo Giusti e dirigenti di società militanti in Serie A2 e Serie B nazionali. L’appello è rivolto al Commissario per i Giochi del Mediterraneo Massimo Ferrarese, ai parlamentari e ai consiglieri regionali, e punta il dito contro la gestione della futura Fondazione per lo sport, annunciata nei giorni scorsi.
Secondo i firmatari, la Fondazione – che dovrebbe nascere per sostenere lo sport locale nel contesto dei Giochi del 2026 – sembra voler concentrare gli sforzi iniziali solo su calcio a 11 e basket maschile, trascurando gran parte del tessuto sportivo cittadino.
“A Taranto per essere aiutati bisogna prima scomparire”, si legge nel documento, in riferimento alle parole di Ferrarese che ha indicato le due discipline a rischio scomparsa come priorità. Una logica giudicata inaccettabile da volley, calcio a 5 e sport paralimpici, che denunciano impianti indisponibili, carenza di risorse e assenza di sostegno imprenditoriale.
Le società chiedono una distribuzione equa delle risorse, trasparenza nei criteri di finanziamento e un coinvolgimento diretto nel progetto della Fondazione, per evitare che i Giochi si trasformino in un’occasione persa.