Puglia, il turismo del vino cerca sostegno contro i rincari

L’enoturismo in Puglia si conferma un settore strategico per l’economia regionale, con un potenziale incremento di 480 milioni di euro e un +20% di presenze turistiche. A rilevarlo è Coldiretti Puglia, che evidenzia la crescente domanda di esperienze legate al vino, al paesaggio e al benessere, sempre più richieste da visitatori italiani e stranieri.
Secondo uno studio del gruppo Intesa Sanpaolo, la Puglia è tra le regioni italiane con maggiori prospettive di sviluppo nel turismo enogastronomico. Le cantine pugliesi puntano su proposte esperienziali: picnic tra i filari, passeggiate nei vigneti, yoga e vinoterapia, fino ad arrivare a concerti immersi tra i filari. Il 43% delle aziende è certificato bio e molte aderiscono a pratiche agricole sostenibili.
Ma a frenare il settore è il caro costi: l’81% delle aziende segnala aumenti significativi, che in quasi un caso su dieci superano il 25%, erodendo i margini delle imprese e rallentando nuovi investimenti.
Per sostenere questo comparto in crescita, è stato firmato il primo accordo tra Coldiretti, Terranostra e Airbnb per la promozione dei “Distretti del Vino”, con pagine dedicate sulla piattaforma, mappe digitali, wine passport e percorsi formativi per gli operatori.
Con oltre 15 milioni di italiani già coinvolti e un bacino potenziale di 8 cittadini su 10 pronti a vivere esperienze in cantina, l’enoturismo pugliese si conferma leva fondamentale per valorizzare il territorio, sostenere le produzioni locali e rilanciare l’economia rurale.