L’idea della polisportiva per far rinascere lo sport a Taranto: Ferrarese e Cesareo presentano il progetto

L’inizio del 2025 ha portato con sé allo sport tarantino il fallimento della società calcistica e di quella di pallacanestro, entrambe le quali, all’inizio della stagione in corso, militavano nel terzo campionato nazionale. Un boccone amarissimo da mandare giù per una città da sempre tanto appassionata nel seguire i due sport di squadra più praticati.
Allo stesso tempo, paradosso in questo sfacelo, Taranto sta apprestandosi a vivere un momento di grande ribalta internazionale, con l’organizzazione dei Giochi del Mediterraneo del prossimo anno, ed il conseguente rinnovamento degli impianti sportivi, che la renderanno assolutamente all’avanguardia nel panorama nazionale e non solo.
Tale contrasto, talmente stridente da far accapponare la pelle, ha spinto il Commissario ai Giochi Massimo Ferrarese, uomo di sport autenticamente appassionato, basti pensare al suo impegno con la pallacanestro a Brindisi, riportata in serie A a distanza di quasi 30 anni nel 2011, prima di accettare l’incarico affidatogli dal Governo per i Giochi, a proporre una soluzione di emergenza per porre le basi per la rinascita dello sport a Taranto, tramite la nascita di una polisportiva.
Il progetto è stato presentato stamane a Taranto dallo stesso Ferrarese e da Vincenzo Cesareo, presidente della Camera di Commercio di Taranto-Brindisi, in un incontro pubblico al quale hanno preso parte anche i consiglieri regionali ed i parlamentari della provincia jonica. L’interlocuzione con il mondo delle imprese è sembrato naturale a Ferrarese, oltre che per il fatto di esserne egli stesso parte, perché le imprese del territorio dovrebbero sostenere inizialmente lo sforzo di costituire una fondazione dotata di un fondo di 500 mila euro destinati a sostenere la rinascita delle società di calcio e basket, ma non solo ad essi limitata.
Una spinta necessaria in fase di ricostruzione, che poi lascerebbe spazio totale nel momento in cui subentrassero proprietà in grado di sostenere autonomamente lo sforzo. Il Comitato organizzatore dei Giochi non sosterrà direttamente l’iniziativa, ma ha fatto capire Ferrarese, sarebbe stato del tutto irrituale per esso, in un momento nel quale si sta lavorando per dare a Taranto il volto di una città consacrata allo sport, restare indifferenti rispetto alle gravi difficoltà nelle quali, le società sportive e le società che portavano in giro i colori della città, si dibattono. Discorso che non fa una piega.