Allevamenti ittici pugliesi sotto attacco dai cormorani

La tropicalizzazione del clima sta trasformando i cormorani, da migratori a ospiti fissi in Puglia, con gravi danni per gli allevamenti ittici e il settore della pesca. Ogni cormorano consuma fino a 10 kg di pesce al mese, riducendo gli stock e diffondendo malattie. Coldiretti denuncia che la loro popolazione è aumentata di venti volte in 25 anni, compromettendo la biodiversità su oltre 400 chilometri di costa pugliese, da Bari a Gallipoli.
L’impatto è devastante: specie pregiate e foraggio sono a rischio, aggravando una crisi già acuita da caro carburanti e inflazione. La fauna selvatica, con cinghiali e storni, contribuisce a perdite per oltre 16 milioni di euro, lasciando agricoltori e pescatori in difficoltà. Serve un intervento urgente per ristabilire l’equilibrio tra economia e ambiente.