Dal Politecnico di Bari al Portogallo: architettura in terra cruda

La terra cruda torna protagonista grazie a un progetto Erasmus che ha coinvolto studenti e dottorandi del Politecnico di Bari. In un workshop organizzato ad Almograve, in Portogallo, i partecipanti hanno esplorato tecniche antiche e moderne per realizzare costruzioni sostenibili. Questa pratica, diffusa nel Mediterraneo, utilizza un materiale ecologico composto da argilla, inerti e fibre vegetali, capace di rispondere alle sfide odierne di sostenibilità e risparmio energetico.
Durante il programma, i partecipanti hanno visitato edifici storici, ruderi e cantieri contemporanei, approfondendo l’uso della terra cruda nella costruzione di abitazioni, e partecipando a sessioni pratiche per creare manufatti sperimentali.

L’esperienza ha confermato l’importanza di recuperare queste tecniche, che rappresentano non solo una connessione con il passato ma anche una soluzione per il futuro, come sottolineato dai rappresentanti del Politecnico di Bari. In Italia, regioni come Puglia e Basilicata custodiscono ancora esempi di queste costruzioni, valorizzate anche dalla legge 378/2003.
Il progetto dimostra che tradizione e innovazione possono convivere, offrendo modelli abitativi rispettosi dell’ambiente e dell’identità territoriale.