“Perrino” ancora senza Radiologia interventistica: messa a rischio la vita di una partoriente

Torna a far discutere l’assenza nell’ospedale di riferimento della rete ospedaliera brindisina del reparto di Radiologia interventistica, o meglio, del personale medico specializzato in grado di utilizzare la strumentazione all’avanguardia, paradosso evidente, pur presente all’interno del “Perrino”.
Il nuovo caso in questione, di assoluta emergenza, si è verificato nella giornata di mercoledì, quando una 28enne ha dato alla luce un bambino. Successivamente al parto, la giovane mamma ha accusato una grave emorragia interna, che necessitava di un esame specialistico per rintracciare l’arteria sanguinante e bloccarne poi il flusso. Questo è lo scopo della Radiologia interventistica.
In assenza di tale reparto, si è messa in atto la procedura d’emergenza al quale a Brindisi sono chiamati a ricorrere in queste circostanze: contattare il “V.Fazzi” di Lecce o il “SS. Annunziata” di Taranto per chiedere un posto nel reparto di Radiologia interventistica. Lo scorso mese di gennaio, il trasporto verso Taranto di un 40enne brindisino colto da aneurisma cerebrale non bastò, visto anche il tempo perso, a salvargli la vita.
In questo caso, l’esito dell’intervento svolto presso il “V.Fazzi” è stato positivo, quantunque la neo-mamma si trovi ricoverata ancora nel reparto di Rianimazione.
A chiedere l’ennesimo, disperato, intervento da parte dei vertici della sanità regionale è ora tanto la giunta di centrodestra alla guida del Comune di Brindisi quanto, più in generale, l’opposizione in Consiglio regionale: come mai, pur a distanza di molti mesi dagli impegni presi in Commissione Sanità, non è stata attuata la rimodulazione del personale specialistico presente a livello regionale così da garantire la copertura del fabbisogno sanitario specializzato in Radiologia interventistica presso l’ospedale “Perrino”?