Accusata di usura, donna di Orta Nova fa scena muta

La 51enne di Orta Nova, è accusata di usura ed estorsione con l’aggravante del metodo mafioso. Durante l’interrogatorio di garanzia, la donna ha scelto di non rispondere alle domande. La donna è sorella di R., considerato un esponente di rilievo della mafia foggiana, e avrebbe utilizzato questo legame per intimidire le sue vittime, famiglie in gravi difficoltà economiche a cui applicava tassi usurari fino al 600%.
L’indagine, partita dall’incendio doloso di un’auto, ha portato alla scoperta di “pizzini”, denaro e documenti che testimonierebbero l’attività illecita.
Tra gli oggetti sequestrati, anche un libretto postale intestato a un minore disabile, trattenuto dalla donna come garanzia. La difesa respinge l’accusa di aver agito con metodo mafioso, ma il processo dovrà chiarire molti dettagli.
