La ragnatela politica del PUG a Martina Franca

di Antonio Rubino
La ragnatela politica del PUG a Martina Franca è un intreccio di intrighi e interessi oscuri che coinvolge bipartisan una buona parte del Consiglio Comunale e quando sarà approvato, capiremo chi voterà in favore, chi si asterrà per non farla proprio palese e chi voterà contro
Come nella canzone di Mina, “Parole, parole, parole”, le discussioni si riducono spesso a semplici parole, mentre dietro le quinte si tessono trame ben più complesse.
La ragnatela politica del PUG: un intreccio di interessi

Il PUG di Martina Franca o della vergogna come lo abbiamo definito in un altro articolo, sembra celare intrighi, interessi e affari nascosti che coinvolgono non solo una parte politica, ma gran parte del Consiglio Comunale.
La metafora della ragnatela è perfetta per descrivere la situazione: i politici come ragni industriosi tessono alleanze, promesse e compromessi, invisibili agli occhi dei comuni cittadini.
Politici e tecnici: i ragni della politica martinese
I politici, guidati da tecnici ed alcuni costruttori a loro vicini, si muovono con agilità e astuzia, intrecciando fili sottili ma robusti, capaci di sostenere i loro piani più machiavellici.
Questi “ragni” si nascondono nelle ombre, tessendo strategie intricate, pronte a catturare qualunque opportunità si presenti.
Gli interessi dei nostri ragni sono mascherati da sorrisi cordiali e strette di mano vigorose, ma dietro le quinte, la vera natura della loro tela emerge con tutta la sua complessità.
L’esperienza in biblioteca: un incontro con i ragni

Per l’ironia della sorte, questa non saprei come chiamarla “Assemblea pubblica” si teneva venerdì scorso nella biblioteca comunale dove per accederci , si doveva passare dietro le quinte delle prove del Festival della Valle d’Itria.
Io avrei chiesto agli organizzatori l’uso del palco e dei vestiti di scena: mai opera sarebbe stata più consona all’argomento. Una prosa? Una commedia comica? Quel palco andava benissimo.
Entrando nella biblioteca, venivo accolto con sospetto e inseguito dagli sguardi indignati di ex amministratori e neo costruttori di palazzi, improvvisatisi tali negli ultimi anni.
Mi aspettavo un acceso confronto tra i politici presenti, tra questi seduta, chi confonde il PUG con il PUS, cittadini, giornalisti, tecnici, architetti e coloro che questo PUG lo hanno realizzato.
Ebbene, sono ritornato indietro negli anni, quando il professore ti chiamava per dire la lezione che avevi studiato, solo che i relatori, a differenza di noi studenti di allora, avevano relazioni scritte che leggevano, suscitando sbadigli nei presenti.
Per non imbarazzare più di tanto “registi e produttori”, ho pensato bene di lasciare quel luogo, una volta tempio di cultura e sapere, tenuto bene e in maniera maniacale da Don Pierino Marinosci e in seguito da Maria Grazia Turnone.
Tornandomene fuori, risanato dalle belle note della Norma che i cantanti del Festival della Valle d’Itria piacevolmente preparavano per il debutto della prima, mi sentivo un po’ più positivo

La danza della ragnatela politica: un ciclo senza fine
La ragnatela della politica è una danza ironica e complessa, dove ogni movimento è calcolato e ogni filo è strategicamente posizionato.
I nostri ragni politici, con i loro interessi oscuri, continuano a tessere giorno dopo giorno, mentre le vittime, inevitabilmente, cadono nella loro trappola.
È un ciclo senza fine, una commedia dell’assurdo che si ripete ad ogni legislatura, dove i ruoli di ragno e preda possono scambiarsi, ma la dinamica di fondo rimane sempre la stessa.
Il Consiglio Comunale e la trasparenza mancata
Il Consiglio Comunale dovrebbe essere l’organo supremo che discute del PUG in modo aperto e trasparente con i cittadini.
Tuttavia, le trame vengono tessute altrove, trasformando la città in “Casa Nostra”, dove nessuno di noi nullatenenti, se non per la condivisione di parchi, strade, bellezze naturali della nostra città che una volta era invidiata da tutti i pugliesi, è realmente proprietario di nulla.
Nonostante il PUG sia stato pubblicato online, manca una vera comunicazione trasparente e coinvolgente per i cittadini.
Marraffa: l’unico ragnatore contro le ragnatele
Una lettera inviata da Marraffa può rimettere in discussione tutto. È forse (toglierei l’avverbio) è l’unico Consigliere Comunale, purtroppo “troppo innamorato di questa città” che riesce a tenere testa alla maggioranza e ai dirigenti in Consiglio Comunale.
Guardando un suo video, si nota l’assenza dei Consiglieri dell’opposizione. Dove sono andati? Non certo per osservare i lavori in corso, non per aggiustare le strade, ma per intrecciare nuove alleanze.
I rischi delle trame politiche: il veleno dei ragni
Attenzione, i ragni possono essere pericolosi: alcuni di loro sono velenosi e le loro punture possono causare reazioni che vanno da lievi irritazioni a gravi complicazioni mediche.
Tra i più noti ci sono la vedova nera e il ragno eremita marrone.
Le punture di questi ragni possono causare dolore intenso, necrosi tissutale e, in casi estremi, possono essere fatali se non trattate tempestivamente.
Anche se non tutti i ragni sono velenosi, le punture possono comunque provocare reazioni allergiche in alcune persone.
Queste reazioni possono variare da gonfiore e prurito a sintomi più gravi come difficoltà respiratorie.
Sono tutte strane sensazioni che in un quarto d’ora in quella, (non so come chiamarla) assemblea semipubblica apparente piuttosto che reale, ho provato in quell’aula.
Parole vuote e trame nascoste: la vera natura del PUG
Tornando alla canzone di Mina, ascoltavo solo parole lette da taluni senza senso, con una tonalità monotona, tale da suscitare sbadigli.
Ma in realtà, chi doveva capire, capiva. Oggi Martina Franca è ostaggio di alcune persone che stanno stipulando un piano di investimento fruttifero per loro e i loro discendenti, magari gettando qualche tozzo di pane secco a destra e a manca.
Per il PUG si sta trovando la quadra. Al più forte due terzi, all’altro un terzo.
La maglia indossata non conta, ecco perché quando in Consiglio Comunale Marraffa usa la frusta in modo assolutamente comprensibile creando un certo imbarazzo suscitando silenzio dei suoi interlocutori della maggioranza con un certo timore, la cosa più sorprendente è quella di non vedere nessuno dell’opposizione.
Oltre le maglie politiche: il vero problema
Sono anni che non faccio più distinzione tra destra e sinistra ma tra persone. La mia forza è quella di stare sulla scatole agli uni e agli altri.
Non sono le maglie che si indossano, ma le persone ed io confido in quelle con la schiena dritta e la voce che esce fuori spontaneamente.
Ci sarebbero tante cose da dire, ma lo faremo al momento opportuno altrimenti si creerebbe l’arteriosclerosi della comunicazione.
Cosa usare al momento contro i ragni e quale futuro per Martina Franca?
La ragnatela politica del PUG a Martina Franca è una danza ironica e complessa, dove ogni movimento è calcolato e ogni filo è strategicamente posizionato. I nostri ragni politici, con i loro interessi oscuri, continuano a tessere, giorno dopo giorno, mentre le vittime, inevitabilmente, cadono nella loro trappola.
Metaforicamente, cosa usare? Olio essenziale di lavanda che i ragni trovano sgradevole dove si annidano
È un ciclo senza fine, una commedia dell’assurdo che si ripete ad ogni legislatura, dove i ruoli di ragno e preda possono scambiarsi, ma la dinamica di fondo rimane sempre la stessa.
Il Consiglio Comunale intero dovrebbe essere l’organo supremo che dovrebbe discutere del PUG aperto ai cittadini.
Ma non avviene questo. Le trame vengono fatte altrove e la città diventa “Casa Nostra” ma nessuno di noi è proprietario di nulla.
Il PUG è stato messo sulla rete, dicono, ma bisognerebbe far fare un corso accelerato a tutti i cittadini martinesi per capire. Non è mai stata indetta una conferenza stampa pubblica alla presenza dei cittadini.
Gli inviti fatti, dalla nostra testata, ad alcuni “protagonisti” sono stati ignorati. Sono pericolosi. Ma oggi una lettera articolata inviata da Marraffa a molti destinatari, può rimettere in discussione tutto.
Non preoccupatevi se non riuscirete a capire.E’ difficile anche per me.
Ma chi deve capire lo farà. Già, Marraffa, oggi forse l’unico Consigliere Comunale al quale rimprovero di essere troppo innamorato di questa città che tiene testa alla maggioranza e ai dirigenti.
Guardate questo video. Ebbene, guardate dietro di lui: Non ci sono i consiglieri dell’opposizione.
Questo sta a significare che ci sono lavori in corso, non per aggiustare le strade, ma sono volgarmente chiamati inciuci e li vedremo quando si tratterà di votare il PUG, chi voterà contro o chi si asterrà.
Questa città, dalla quale prima o poi saremo costretti ad andare tutti via, sarà quella che erediteranno i nostri nipoti e non mancheranno le maledizioni che faranno sobbalzare dalla tomba i responsabili. Statene certi.