Condannato a 9 anni l’uomo che ha molestato la nipote acquisita sin dagli 8 anni

Si trovava ad affrontare un processo con l’accusa di aver molestato ripetutamente la nipote della sua compagna sin dall’età di otto anni. Le accuse nei confronti del 72enne di Otranto sono state confermate nel processo conclusosi questa mattina presso la prima sezione penale del tribunale di Lecce.
Il tribunale, guidato dalla presidente Annalisa de Benedictis e dalle giudici Elena Coppola e Natascia Mazzone, ha condannato l’imputato a nove anni di reclusione, superando di un anno la richiesta della sostituta procuratrice Rosaria Petrolo. È stata anche ordinata una compensazione significativa per le parti lesionate: 100mila euro alla giovane vittima e 20mila euro ciascuno ai suoi genitori.
Secondo l’accusa, a partire dal 2014, l’uomo avrebbe commesso atti sessuali, baciando la bambina sulle labbra, toccandola in modo improprio e cercando di costringerla a compiere atti indecenti.
La decisione di portarlo a processo è stata presa nel settembre 2020 dalla giudice Giulia Proto su richiesta della procuratrice Stefania Mininni, che era incaricata dell’inchiesta. Questo avvenne dopo che la bambina, inizialmente affermando di non ricordare nulla, ammise successivamente di aver mentito durante l’incidente probatorio. Le autorità sospettavano che la madre avesse orchestrato questa messa in scena di amnesia, ma le accuse non furono confermate e il caso fu archiviato.
Durante il processo, la donna, testimone a favore dell’imputato, avrebbe dichiarato di aver subito molestie da parte sua. Una volta disponibili le motivazioni della sentenza, il 73enne considererà di presentare un ricorso in appello.