Manduria: “Non toccateci la Fiera Pessima”

Non toccateci la Fiera Pessima di Manduria. E’ il grido che echeggia tra le antiche strade di una città orgogliosa delle sue radici che festeggia la 281esima edizione di un evento che si conferma imperdibile.
Quest’anno, la sorpresa: l’apertura estesa fino al prossimo weekend, decisione accolta con entusiasmo da avventori e espositori.
La Resilienza di un evento storico

Non toccateci la Fiera Pessima di Manduria non è solo un appello emotivo ma rappresenta la tenacia di una comunità che, nonostante le avversità, ha saputo preservare e valorizzare una tradizione secolare.
La decisione di prorogare l’evento di altri tre giorni testimonia la forte volontà di non arrendersi difronte ad imprevisti, come le avverse condizioni meteorologiche dei giorni scorsi che hanno recentemente colpito la Puglia.
Innovazione e Tradizione: Il segreto del successo

La Fiera Pessima di quest’anno si sta distinguendo per un’offerta che combina abilmente innovazione e tradizione.
Oltre 180 espositori hanno confermato la loro partecipazione, dimostrando la vitalità e l’attrattiva dell’evento non solo a livello locale ma anche ben oltre i confini di Manduria.
L’organizzazione di quest’anno, curata dalla Man Solution srl e l’esperienza di Alberto Mandrillo, ha riservato una edizione ricca di novità e sorprese.
Un Patrimonio Culturale da Difendere
La Fiera Pessima di Manduria, sebbene documentata dal 1742, affonda le sue radici nel Medioevo, attribuita a un decreto della regina Giovanna II d’Angiò per premiare la lealtà di Casalnuovo (l’antica Manduria) verso la corona.
Carlo III di Borbone, nel 1742, ne ridusse la durata per favorire le fiere vicine, legando la sua chiusura alla festa di San Gregorio Magno.
Originariamente focalizzata su agricoltura e allevamento, ha guadagnato il nome “Pessima” all’inizio del XIX secolo.
Oggi, la fiera è un evento interregionale che celebra, oltre all’agricoltura, il turismo e le ricchezze culturali di Manduria, inclusi il vino Primitivo e il patrimonio archeologico e naturale.
Un tuffo nel passato da dimenticare…
In un sorprendente colpo di scena degno delle migliori commedie, l’ex sindaco di Manduria Roberto Massafra , già noto per essere stato gentilmente accompagnato fuori dalla porta della politica prima del previsto, ha deciso di tornare alla ribalta in una intervista rilasciata alla Voce di Manduria con un’idea tanto audace quanto bizzarra: chiudere la Fiera Pessima, un evento che vanta oltre 250 anni di storia.
Sì, proprio lui, uno degli illustri membri del club degli indagati in passato per gestione poco trasparente della stessa fiera .
È come se il lupo, dopo aver tentato invano di soffiare giù la casa dei tre porcellini, proponesse ora di demolirla per decreto.
Un’iniziativa che, a dir poco, sa di ironia cosmica: Massafra, forse in cerca di un nuovo hobby o di un po’ di attenzione, sembra dimenticare che chiudere una fiera tanto amata e radicata nella tradizione di Manduria sarebbe come cercare di cancellare la Luna dal cielo.
Un piano che, non sorprendentemente, ha tutte le carte in regola per essere ricordato come l’ultimo, esilarante capitolo della saga “Cosa non fare in politica”.
Non toccateci la Fiera Pessima di Manduria

diventa così un simbolo della lotta contro la “cancel culture”, quella tendenza a riscrivere la storia cancellando eventi e figure non più in linea con l’attualità.
La Fiera Pessima, con la sua capacità di rinnovarsi restando fedele alla propria essenza, dimostra come sia possibile evolvere senza dimenticare il passato.
Verso il Futuro: La Fiera Pessima

Manduria si appresta a vivere un weekend all’insegna della comunità, della cultura e dell’economia locale.
La proroga dell’evento non è solo una risposta alle difficoltà causate dal maltempo ma un messaggio chiaro: la Fiera Pessima è un pilastro della vita cittadina, un motore di sviluppo e un punto di incontro tra generazioni.
La sfida per il futuro sarà quella di mantenere questo equilibrio, facendo leva sull’innovazione senza perdere di vista l’importanza della tradizione.
L’Invito a sostenere la Fiera Pessima

Non toccateci la Fiera Pessima di Manduria è un invito a partecipare, a sostenere, a vivere un evento che supera i confini della semplice festa cittadina per diventare espressione di un patrimonio culturale immateriale.
Una opportunità per scoprire la ricchezza della tradizione manduriana, per esplorare le innovazioni del presente e per contribuire, insieme, alla costruzione del futuro.
Nel prossimo weekend immergiamoci nella storia recente

15, 16 e 17 marzo 2024 nella storica Fiera Pessima di Manduria, per rivivere la tradizione e l’atmosfera di un evento che, pur essendo radicato nel presente, trasporta indietro nel tempo, riconnettendo con la ricca storia della città.
Una occasione imperdibile per essere parte di questa magica esperienza che celebra il cuore pulsante di Manduria e la sua comunità.