Trattori in piazza a Barletta: il grido degli Agricoltori contro le Politiche

La Rivolta agricoltori a Barletta si è trasformata in un evento che va oltre la semplice protesta. “Importeremo i politici dall’estero come importiamo il grano”, questa la dichiarazione simbolica che ha caratterizzato la manifestazione, esponendo con ironia la frustrazione degli agricoltori locali. Nell’epicentro della protesta, piazza Moro, i trattori sono diventati il simbolo di un malcontento profondo verso le politiche attuali che riguardano il settore agricolo.
Gli agricoltori di Barletta, guidati dal movimento “Liberi agricoltori barlettani”, hanno messo in luce le difficoltà incontrate a causa delle importazioni selvagge e dell’applicazione di normative europee percepite come penalizzanti. Ruggiero Tanzi, portavoce del movimento, ha sottolineato l’importanza di trovare soluzioni concrete per garantire la tutela del comparto agricolo, fondamentale non solo per l’economia locale ma anche per la qualità alimentare offerta ai cittadini.
Nonostante l’espressione di malcontento, gli agricoltori non si sono limitati a criticare l’attuale gestione politica, ma hanno anche avanzato proposte concrete. Tra queste, la revisione degli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune (PAC) e la necessità di affrontare la questione dell’approvvigionamento idrico, aspetto cruciale per la sopravvivenza delle piccole imprese agricole, spesso messe in difficoltà dalle grandi industrie del settore.
La manifestazione ha visto la partecipazione attiva non solo degli imprenditori agricoli ma anche dei cittadini, inclusi i bambini, che con lo striscione “Mangia sano, compra italiano” hanno voluto sottolineare l’importanza del sostegno ai prodotti locali. La presenza di oltre 300 persone dimostra la solidarietà della comunità verso le rivendicazioni degli agricoltori e l’urgenza di ottenere risposte concrete dalle autorità regionali e nazionali.
La rivolta agricoltori a Barletta non si ferma qui. Se le risposte attese non dovessero arrivare, i manifestanti sono pronti a portare la loro voce a Roma, evidenziando la determinazione di lottare per la salvaguardia del settore agricolo e per la dignità del lavoro dei piccoli imprenditori.
La protesta di Barletta diventa così un simbolo di resistenza, ma anche di speranza, per un futuro in cui le politiche agricole possano realmente rispondere alle esigenze di chi lavora la terra ogni giorno.