La pratica motorio-sportiva come stile di vita (non come penitenza per aver esagerato a tavola)

Immancabili, sempre uguali a se stessi, come in tutti periodi post-festività natalizie, i servizi televisivi o gli articoli sulle pagine dei giornali dedicate alla salute del corpo, su come difenderla, o riacquistarla, dopo i bagordi a tavola. La ricetta immancabile è: alimentazione equilibrata e (blanda) attività motoria. Il tema è importante ma non può essere visto come una specie di punizione per le cattive coscienze, perché finisce con l’alimentare un malinteso: che l’attività motoria, blanda o ai ritmi possibili per ogni individuo, sia importante (o basti farla) solo quando ci sono da smaltire le calorie dei pranzi e dei cenoni oppure prima di andare al mare, per evitare di sfoggiare rotoli di pancia. Infatti il periodo primaverile è l’altro nel quale si punta su questa informazione da “usato sicuro”.
Fare attività motoria costantemente è decisivo per il benessere del nostro corpo perché accelera il metabolismo, di conseguenza ci consente anche di poter, se lo vogliamo, mangiare qualcosa in più di quello che ci piace, quando ci piace, senza essere costretti a farlo perché ce lo impone il calendario con le sue festività.
Fare attività motoria costantemente è importante perché chi la svolge ha un incentivo implicito per non esagerare comunque, mai, col cibo.
Fare attività motoria costantemente è importante perché il nostro cervello, grazie ad essa, sviluppa le cosiddette endorfine, gli ormoni del “buon umore”, che consentono di combattere lo stress e l’ansia, dandoci al tempo stesso gratificazione. Essi finiscono col diventare una droga benefica, rispetto alla quale è impossibile sviluppare assuefazione. Oro colato per il benessere psicofisico di ogni essere umano.
Se le lunghe passeggiate a piedi nelle nostre campagne, non per forza la corsa, assolutamente no, o le uscite su una buona bicicletta sportiva, su misura, sono viste come una punizione per avere ecceduto o semplicemente per mostrarsi più belli, esse non produrranno mai un beneficio duraturo, non entreranno mai nella nostra vita. Non sono questi gli stimoli di cui dobbiamo avere bisogno per fare frequente attività motoria, ma perché essa ci mette nelle condizioni di saper ascoltare la nostra macchina e di autodeterminarci, a livello alimentare ed in ogni altro ambito sociale.