NUOVO SCENARIO PER LE APNEE OSTRUTTIVE DEL SONNO

di Daniela D’Anna
La notizia è balzata agli onori delle cronache per la sua particolarità e funzionalità in campo medico. A distanza di qualche mese si parla tuttora e più che mai dello studio in termini di ricerca, sviluppo e didattica per le apnee ostruttive del sonno (OSAs) presso il Reparto Otorinolaringoiatrico del Nosocomio “Vito Fazzi” di Lecce.
La disciplina indagata si colloca sulla falsariga della filosofia di un Teaching Hospital . Ciò all’indomani della diretta streaming nazionale concernente la presentazione di una primizia relativa allo sviluppo della procedura diagnostica nota come “Endoscopia in sonno indotto”, secondo l’acronimo DISE. La metodologia è stata concretizzata sotto la guida del Dottor Antonio Palumbo in collaborazione con il Dr. Michele Arigliani, che nell’occasione ha esposto l’iter del prototipo 5VsEs unitamente ad un innovativo setting MLAEPi sul monitoraggio della sedazione impiegato durante la DISE per la prima volta nel capoluogo salentino, cui ha preso parte anche il Dott. De Benedetto.
In più si annovera lo svolgimento di un corso di formazione che ha come oggetto la chirurgia del russamento e le apnee notturne in cui gli aderenti medici hanno avuto altresì modo di osservare le tecniche chirurgiche della Faringoplastica eseguite nella Sala Operatoria del “Fazzi”. Tale itinerario di studio didattico si è esteso fino a novembre con un corso di analisi anatomica e simulazione di tecniche chirurgiche.
In sostanza la Live Surgey attuata, il cui proponente e principal investigator Arigliani , ha raccolto la presenza composita di docenti di cattedra italiani, interessati al secondo step del progetto di ricerca MLAEPi- Profol. Nella galassia delle discipline mediche si pone come una vera novità generalmente sul territorio in cui risultano carenziate le strutture di diagnosi e cura adeguate all’epidemiologia dell’OSAs, nonostante codesta patologia si riveli particolarmente invalidante sotto gli aspetti vascolare, cardiaco e cerebrale.
Non è mai troppo tardi sul piano della salute psicofisica (poiché è presente la psichicità dato il coinvolgimento del sonno) intervenire sulle problematiche dell’OSAs grazie all’U.O. di Ingegneria clinica, di Anestesiologia accanto all’Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera “V. Fazzi” che rappresentano una pietra miliare per le terapie al passo con i tempi e talvolta altresì più avanzate sotto il profilo precipuamente tecnico-scientifico ad ampio spettro, a cui alquanto senza riserve vale, seguendo l’eminenza specialistica, affidarsi.