LI SANTI TE LI NONNI NUESTRI


DI DANIELA D’ANNA
Quando l’arte sacra si incontra con la storia la miscellanea chiama in causa la cultura che risponde immortalando fatti, documenti e reperti. Un appuntamento con la cultura che porta il nome “Li Santi te li nonni nuestri” si è tenuto nella splendida cornice della Chiesa di San Giuseppe a Campi Salentina in provincia di Lecce, per onorare le piccole grandi opere dell’ “Accademia del Santino”, fautrice dell’organizzazione.
Accorsi in molti all’inaugurazione dell’allestimento artistico varato dall’arciprete Don Gianmarco Errico che ha benedetto l’evento e di fronte ai simulacri dei santini si è sentito letteralmente trasportare in epoche passate, come denunciano le sue parole. Non a caso le raffigurazioni hanno lasciato qui una vera e propria nobile traccia. Mettendo l’accento sull’importanza della fede nelle case, spesso intimistiche, artigianali icone della religiosità e della preghiera, il sacerdote ha fatto una disamina sul senso concreto dell’immagine dei Santi e il significato valoriale della mostra non disgiunto dallo sfondo nelle serate in cui e con le quali i detentori di tali tesori fanno compieta. Ciò vale per ogni fascia d’età, questo testamento è un corredo storico senz’altro da custodire. E’ stato difficoltoso mettere insieme tali preziosi beni conservati nelle abitazioni e grazie alla socia, la sig.ra Maria Grassi sono stati messi in luce questi quadri antichi rilevati da chi ha sua volta li ha ereditati.

Il relatore prof. Daniele Arnesano ha reso nota la provenienza di opere d’arte e stampe e il loro percorso dalla realizzazione nel periodo bellico precisamente negli Stati di Germania e Svizzera arrivate nelle loro case al ritorno degli emigranti. Alcuni soggetti ripropongono passi del Vangelo, altri rappresentano apparizioni della Madre Celeste, tali Sacre Scritture talvolta ai più sconosciute trovavano fisicamente posto nelle dimore in cui se ne venerava l’iconografia. Ciò che resta tuttora è il posizionamento nelle camere degli appassionati costituito dagli altarini con le figure dei Santi assemblate con le foto dei cari defunti. Ciononostante non stupisce che accanto allo scarso valore economico prevalga un ricordo affettivo annesso inestimabile, consacrato dall’incalzare delle generazioni. La mostra chiude i battenti il 3 settembre rispettando gli orari di apertura dalle ore 10 alle 12 e dalle 17,30 alle 20,30.