A processo l’automobilista responsabile del tremendo incidente di Adelfia costato la vita a Giuseppe Massarelli e Tommaso Verna

Il tribunale di Bari ha deciso di rinviare a giudizio il conducente dell’auto coinvolta nell’incidente stradale avvenuto ad Adelfia lo scorso anno, che ha causato la morte di Giuseppe Massarelli e Tommaso Verna. L’uomo, un 45enne di Casamassima, dovrà rispondere delle gravi accuse di duplice omicidio stradale con l’aggravante di aver violato le norme del Codice della Strada, in particolare quelle riguardanti la velocità, che era oltre il doppio del limite consentito, e di lesioni stradali gravissime.
Durante l’udienza preliminare svoltasi di recente presso il tribunale di Bari, su richiesta del pubblico ministero Angela Maria Morea, il giudice Antonella Cafagna ha deciso di rinviare l’imputato a giudizio. L’udienza vera e propria è stata fissata per il 2 dicembre 2024, il che significa che i familiari delle vittime dovranno aspettare ancora un anno e mezzo per ottenere giustizia.
L’incidente si è verificato il 31 marzo 2021 nel territorio di Adelfia, quando A. G., alla guida di un’auto Audi A4 Avant, stava viaggiando ad una velocità non regolamentare di 150 km/h su una strada con un limite di 60 km/h. L’auto avrebbe effettuato un sorpasso vietato su una striscia continua di mezzeria. Durante questa manovra, l’Audi ha impattato contro una Fiat Punto guidata da G. C.
Nell’incidente, entrambi i passeggeri dell’Audi, Massarelli e Verna, hanno perso la vita a causa dei gravi traumi subiti. L’auto si spezzò in due parti, con la parte posteriore e uno dei passeggeri che finirono in una scarpata.
G. C., il conducente della Fiat Punto, rimase gravemente ferito, subendo anche l’amputazione di una gamba.
Secondo il pubblico ministero Morea, la causa principale di questa tragedia fu la condotta di guida imprudente e negligente di A. G., che avrebbe violato le disposizioni del Codice della Strada.
La famiglia di Massarelli, che lascia una moglie e quattro figli, tre dei quali minori, insieme alla compagna di Verna, si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., un’azienda specializzata nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, per ottenere assistenza legale. Lo studio legale ha già ottenuto un congruo risarcimento dalla compagnia assicurativa dell’Audi per i propri assistiti, ma ora i familiari delle vittime sperano di ottenere giustizia anche dal punto di vista penale.
Il processo rappresenta un momento cruciale per i congiunti delle vittime, che cercano di ottenere giustizia e di far sì che un tragico incidente come questo non si ripeta in futuro. La decisione del tribunale di rinviare a giudizio l’imputato è un passo importante verso la ricerca della verità e della responsabilità nella tragedia avvenuta ad Adelfia.